“Il Negroni è un cocktail di storie fantastiche”

Un gesto netto e deciso: come conviene ad ogni pozione magica che si rispetti: una misura di Gin in un composto alcolico di Vermouth e Bitter. Il Negroni è semplice, essenziale e per questo talmente potente da diventare il cocktail italiano più famoso nel mondo. Ma la storia e l’origine di quel gesto nasconde vicende che viaggiano attraverso due secoli, due continenti e un protagonista da romanzo: il Conte Camillo Negroni.

Su questa figura, miti e leggende si sono rincorsi per anni, a tal punto che sono esistite varie “verità” su come e quando sia stato miscelato per la prima volta il celeberrimo cocktail. Almeno fino a quando Luca Picchi, un barman toscano con la passione della storia della miscelazione, comincia a indagare sull’origine del suo cocktail di elezione.

All’inizio della sua ricerca, gli indizi che Luca ha in mano sono pochi: sa che il conte è fiorentino come lui e che il Negroni è stato inventato in un piccolo bar nel centro della città. Ma leggendo, viaggiando, intervistando vari testimoni, il bar tender riesce a ricostruire un puzzle che sembrava intricatissimo, arrivando persino a datare  (con certezza storica) l’invenzione del cocktail tra il 1917 e il 1918.

Ma non solo. Piano piano scopre che il Conte non ha vissuto sempre a Firenze. Per oltre dieci anni, infatti, ha condotto una vita che sembra uscita dalla penna di Jack London: fuggito all’estero in seguito ad un lite con la famiglia dopo aver messo incinta una donna, arriva negli Stati Uniti dove fa il mandriano al confine tra l’Alberta e il Montana; terminata quell’esperienza approda a New York dove diventa protagonista della Belle Epoque americana, amico intimo del pugile campione del mondo Bob Fitzsimmons e fondatore di una scuola di scherma a Manhattan. Infine, una volta tornato in patria, sarà l’inventore (insieme al giovane barista Fosco Scarselli) del leggendario cocktail.

C’è ancora però una domanda a cui Luca Picchi deve rispondere per chiudere la sua indagine: come è possibile che una bevanda inventata in un piccolo bar di Firenze alla fine degli anni ’10 del ‘900 sia diventato in poco tempo il più famoso cocktail del mondo? Infatti un documento in suo possesso certifica la presenza del Negroni (già così chiamato) a Cuba nel 1939.

Forse per Luca Picchi è giunto il momento di bersi un Negroni a L’Avana…

LOCANDINA

LOOKING FOR NEGRONI_ Locandina  

CREDITS

Regia: Federico Micali


Soggetto e Sceneggiatura: Cosimo Calamini, Federico Micali

Liberamente tratto dal libro Negroni Cocktail di Luca Picchi (Giunti ed.)

Con: Luca Picchi, Claudio Bigagli, Matteo Giacinti, Daniele Favilli, Francesco Ciampi, Silvano Panichi, Roberto Gioffrè, Francesco Mancini David Wondrich, William Arias Ortega


Aiuto regia: Martina Biag
Fotografia: Marina Kissopoulos

Montaggio: Luigi Mearelli

Scenografia e Costumi: Virginia Vianello
Assistente Scenografo: Mauro Berti
Fonico: Alberto Battocchi

Musiche: Antonio Pascuzzo e Pericle Odierna
Supervisor e compositor post: Claudio Califano

Fixer Cuba: Anabel Silva Fuentes

Sound-man: Juan Carlos Herrera Martinez


Focus Puller: Francisco Javier Hernandez Dominguez (Russo)


Fixer New York: Mila Tenaglia


Sound-man: Luigi Porto

Artwork locandina: Marco Gallotta


Una produzione ART FILM KAIROS e RAI CINEMA